La Fondazione Charlemagne
Nel 1998, Françoise Rousseau decise di dare forma stabile e continuità alle molteplici iniziative di solidarietà portate avanti da lei individualmente nel corso degli anni. Nacque così la Fondazione Charlemagne: autonoma, indipendente e aconfessionale. Françoise Rousseau desiderava contrastare l’esclusione sociale e le disuguaglianze; nominava le povertà al plurale, poiché riconosceva il loro manifestarsi in molteplici forme; temeva l’avanzare delle discriminazioni sociali e la miopia dei sistemi economici incapaci di tutelare la dignità delle persone. Il suo pensiero andava ben oltre i confini dell’Italia, e fu alimentato da un forte senso di libertà intellettuale. Scelse il nome della Fondazione per ricordare la Ecole èlementaire d’application Charlemagne di Nancy, nel cuore della regione francese della Lorena, dove trascorse gli anni formativi, plasmata da modelli pedagogici innovativi e inclusivi che avrebbero segnato il suo pensiero e operato. Oggi, fedele alla sua eredità, la Fondazione Charlemagne promuove la dignità umana attraverso oltre 1400 progetti realizzati in Italia e all’estero, sostenendo realtà e comunità impegnate nel cambiamento sociale. Accompagna le organizzazioni del terzo settore e della società civile per sostenere il loro ruolo di corpi intermedi, per affermare il principio di sussidiarietà e sollecitare una responsabilità organizzata per una vera giustizia sociale. Per far ciò, nel tempo, la Fondazione si è avvalsa di un piano di sinergia con le organizzazioni del mondo del non profit e ha coltivato e alimentato alleanze di carattere filantropico ed istituzionale, con l’intento di affermare percorsi di sviluppo sociale che siano centrati sui diritti delle persone. Sinergie filantropiche, percorsi di comunità e solidarietà internazionale sono le tre grandi direttrici lungo le quali si articolano le sue attività.






